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Oscar, mio fratello… Ci
impegniamo a portare un destino eterno nel tempo, Mi trovo come in un sogno a scrivere una lettera a dei fratelli per il nostro Oscar. Un
mio amico caro, vicino, tanto da essere per me come un fratello. La
sera del 9 marzo 2005 al ritorno dal lavoro una telefonata mi avvisava
dell’incidente: “un uomo con un’auto sbandando lo
ha colpito in pieno sbattendolo sull’asfalto”… presto!
Presto! all’Ospedale! Una notte terribile, per molti una notte
insonne, per Oscar una notte tra la vita e la morte. Le preghiere: Dio
no! Non puoi, adesso no! Un viatico notturno, di persone conoscenti,
parenti ed amici… nei giorni successivi si sparge la voce e arrivano
telefonate anche da molto lontano per Oscar… l’amico fedele,
il volontario, il filantropo, il fratello nella fede pronto alla carità
e alla dedizione massima per i poveri e per gli ultimi. Un periodo lungo di interventi svolti quasi tutti presso l’Ospedale S. Pertini di Roma alternato a periodi di degenza riabilitativa sia fisica che cognitiva presso la Clinica Santa Lucia a Roma.
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